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“Cristallo e fiamma, due forme di bellezza perfetta da cui lo sguardo non sa staccarsi.” – I. Calvino

“Quanti sentimenti nel mondo minerale: la tenacia della roccia, la pazienza della stalattite, la trasparenza del cristallo, l’esultanza del quarzo.” – F. Caramagna

Radiestesia, Kinesiologia, Cristalloterapia

Tecniche che curano e che rispondono

Le origini di queste tecniche

La radiestesia (o radio-estesia) ha origini antiche, con alcune evidenze che risalgono a civiltà come gli antichi Egizi e i Cinesi.
La pratica moderna della radiestesia si è sviluppata principalmente in Europa tra il XIX e il XX secolo, con l’uso di strumenti come pendoli e aste per cercare acqua, minerali e altre sostanze. Compreso come alcuni strumenti consentano la percezione e l’alterazione dei campi elettromagnetici di altri oggetti o esseri viventi, la radiestesia è stata successivamente applicata come metodo di diagnosi e trattamento sulle persone.

La cristalloterapia, o terapia con i cristalli, ha radici storiche ancora più antiche, con popoli come gli Egizi, i Greci e i Romani che attribuivano poteri curativi ai cristalli. Tuttavia, la cristalloterapia moderna come forma di trattamento è strettamente connessa allo sviluppo della radiestesia. Si avvale infatti dello stesso principio: il campo elettromagnetico ed energetico di un cristallo può indurre specifici cambiamenti in quello di una persona, donandole certi benefici.

La kinesiologia è una metodologia equivalente alla radiestesia, che utilizza il corpo umano come strumento di percezione al posto di strumenti esterni come il pendolo.

Radiestesia: a cosa serve?

Utilizzo la radiestesia principalmente durante i trattamenti sul lettino, come supporto per la valutazione dello stato di benessere di una persona.

Attraverso l’utilizzo di un pendolo neutro posso verificare il movimento e la forza dei flussi energetici generati in specifiche parti del corpo. Ogni organo ha infatti un suo campo elettromagnetico che può essere percepito, con molta pratica ed esercizio oppure con l’ausilio degli strumenti radiestesici.

Riconoscere le caratteristiche di questi campi energetici fornisce un’idea di massima dello stato fisico ed emozionale dell’individuo, permettendomi così di dedicarmi alle aree che hanno maggior necessità di trattamento.

Non essendo necessaria la collaborazione diretta del soggetto, questo metodo è particolarmente utile durante i trattamenti sul corpo (ad esempio: massaggi) e i trattamenti energetici.

Il pendolo è anche un valido strumento di dialogo con se stessi, poiché il suo movimento può essere influenzato dalle tensioni muscolari involontarie al pari del test kinesiologico. Spesso ne suggerisco l’utilizzo per insegnare ai clienti a comunicare in modo nuovo e più aperto con se stessi.

Kinesiologia: a cosa serve?

Al pari della radiestesia, anche la kinesiologia è utilizzata per individuare e interpretare disfunzioni o squilibri energetici nel corpo o nell’ambiente circostante, e per guidare eventuali interventi correttivi o terapeutici. Anche se utilizzano approcci diversi, entrambe le tecniche si basano sulla percezione e sull’interpretazione delle energie sottili e dei campi elettromagnetici.

La tecnica più utilizzata è il Test Muscolare, che consente di verificare la reazione soggettiva ad uno specifico stimolo, fisico o mentale, o la presenza di squilibri energetici e/o emozionali.

Durante le sessioni di consapevolezza impiego il test kinesiologico per scoprire con precisione su quale aspetto sia più funzionale agire, e per verificare l’esito di una tecnica. Grazie a queste informazioni posso guidare al meglio la persona, consentendole di raggiungere i suoi obbiettivi nel tempo e nel modo più funzionale possibile per lei in quel momento.

La kinesiologia viene applicata anche in moltissimi settori sanitari, come la psicoterapia, la riabilitazione traumatologia e l’odontoiatria.

Il test kinesiologico può essere utilizzato per verificare anche l’intolleranza a specifiche sostanze (alimenti, polvere, pollini, ecc.) o la carenza di nutrienti (vitamine, minerali, ecc.).

Cristalloterapia: a cosa serve?

La cristalloterapia è la pratica che utilizza i campi elettromagnetici di cristalli e pietre preziose per scopi terapeutici e di guarigione.

Ogni cristallo emette infatti specifiche vibrazioni, che risuonano con alcuni organi, emozioni, pensieri. Interagire con queste vibrazioni può aiutare a sbloccare o armonizzare i flussi energetici del corpo, alleviare lo stress, promuovere il benessere emotivo e favorire la guarigione fisica e spirituale.

I cristalli vengono disposti o posizionati sul corpo o intorno a esso, durante un trattamento, una meditazione o anche un semplice esercizio di rilassamento. Questa pratica può essere combinata con altre tecniche come la meditazione, la visualizzazione e la terapia del respiro.

Maggiore è la consapevolezza nel loro utilizzo, maggiore è il loro effetto: sebbene indossare un cristallo possa apportare un certo beneficio, è importante ricordare che solo l’azione consapevole interiore può essere definitivamente risolutiva.

In virtù di ciò, raramente suggerisco ai miei clienti l’utilizzo passivo dei cristalli. Scelgo piuttosto di impiegarli come supporto aggiuntivo nei trattamenti e nelle sessioni di consapevolezza che propongo.

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