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“La mente è come una valigia che andrebbe svuotata di tutti quei pensieri inutili che la appesantiscono soltanto.” – Emanuela Breda

“Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi.” – Eraclito

Pensiero e subconscio

Dove ha origine tutta la tua realtà

Tutti i disagi che sperimenti nell’arco della tua vita, in particolar modo quelli emotivi, hanno origine nel tuo subconscio.

Ciò accade perché la stragrande maggioranza dei tuoi pensieri e delle tue azioni avviene in modo automatico e inconsapevole.

Uno studio del Dipartimento di Neuroscienze Cognitive del Canada Research ha stimato a 6.200 la quantità media di pensieri che un adulto sviluppa nell’arco di una giornata; tuttavia solo una minima parte di questi pensieri avvengono in modo consapevole, mentre gli altri sono generati in risposta automatica a stimoli interni ed esterni.
Infatti, a partire dalle funzioni biologiche primarie (respirazione, regolazione della temperatura, battito cardiaco) fino alle attività quotidiane più complesse (guida di un veicolo, scrittura e lettura), la nostra vita è composta in prevalenza da azioni che una parte di noi sa fare e che mette in atto senza bisogno di pensare consapevolmente a ciò che sta facendo.

Perché è così importante sapere dove nascono i pensieri?

Il pensiero è un impulso elettrico cui corrisponde una sequenza di risposte biochimiche in tutto il corpo.

Più pensieri reiterati possono attivare o inibire certi processi, indurre il rilascio di specifici ormoni e alterare le funzionalità metaboliche, innescare una risposta immunitaria o, viceversa, sensibilizzare il corpo ad aggressioni esterne.

I pensieri sono istruzioni che il corpo recepisce attraverso la chimica, e sono in definitiva la principale fonte di tutti i disturbi e le sintomatologie fisiche, come anche della loro soluzione.

Tu generi consapevolmente solo una minuscola parte dei tuoi pensieri. Tutti gli altri sono prodotti dal tuo subconscio.

Il subconscio è la parte della tua mente dove sono immagazzinate tutte le informazioni che hai raccolto fin dal 6° mese di gestazione. Puoi immaginarlo come il tuo archivio biografico (e non solo) di esperienze, convinzioni, condizionamenti, fantasie, abitudini, schemi, programmi… Tutti i pensieri creati in modo automatico dal tuo subconscio sono una velocissima elaborazione di quelle informazioni.

Invertire il paradigma: casualità > causalità

Se il tuo subconscio è la parte di te che regola tutti i processi del corpo, e lo fa attraverso il pensiero inconsapevole (istruzioni), si può giungere alla conclusione che i pensieri sono i responsabili della tua sopravvivenza tanto quanto dei malfunzionamenti e delle malattie, delle alterazioni immunitarie e dei disturbi ormonali del tuo organismo.

Ecco perché un percorso di crescita e guarigione comporta necessariamente la presa di consapevolezza dei propri pensieri: imparare ad osservare, filtrare e modificare ciò che la mente pensa è indispensabile per generare uno stato di benessere stabile e duraturo.

L’osservazione attenta e consapevole del pensiero fa parte della pratica chiamata Presenza.

Tuttavia, per quanto allenata o allenato tu possa essere, il tuo sistema non è progettato per esercitare la Presenza tutto il giorno tutti i giorni.
Pensa quanta fatica faresti se dovessi mantenere costantemente l’attenzione sul tuo respiro per non soffocare, mentre al tempo stesso devi controllare gli occhi per mettere a fuoco le immagini, contrarre volontariamente il cardio per mantenere la circolazione sanguigna, tutto mentre sei alla guida e devi avere il controllo consapevole dei piedi, della mano che muove il cambio e l’altra che tiene il volante…
Assurdo!

Il subconscio esiste proprio per questo: attraverso gli automatismi (o programmi) rende la tua vita quotidiana molto più facile, ti mantiene in vita regolando le funzioni vitali e ti consente ti svolgere molte attività senza bisogno di pensarci consapevolmente (abitudini).

Il percorso di crescita ti consente di prendere consapevolezza dei pensieri generati dal tuo subconscio e di cambiare quelli che sono disfunzionali per te, sostituendoli con nuovi pensieri più sani. Non si tratta quindi di “demolire il subconscio” o “distruggere l’ego”, come spesso si sente dire, ma di scegliere quali programmi tenere e quali invece è arrivato il momento di cambiare.

Scegliere di agire consapevolmente sui propri “schemi mentali” e sulla propria programmazione è un presa di responsabilità verso di sé. Significa accettare che ogni disagio, comprese le malattie, non capitano per caso ma sono lì per dirti: “ehi, il tuo subconscio sta facendo dei pessimi pensieri, e li sta producendo a partire dalle informazioni che tieni dentro di te; forse è il caso che intervieni!”

In conclusione...

Tutti i disagi fisici ed emotivi hanno una stretta correlazione con i tuoi pensieri e sono frutto della causalità.
Spetta a te scegliere se vederli come una “sfortuna” che ti è capitata senza motivo, o scegliere di comprendere quali esperienze, quali fantasie e quindi quali pensieri li hanno provocati per poi cambiarli e guarire.

Se desideri approfondire questo argomento da un punto di vista energetico e spirituale, e scoprire quali altre parti di te interagiscono nella tua vita quotidiana, prosegui con la lettura di questi articoli: “Il sistema Corpo-Mente-Anima”, “Inconscio: la voce dell’Anima”.

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